{"id":117496,"date":"2025-02-13T09:47:10","date_gmt":"2025-02-13T08:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/?p=117496"},"modified":"2025-02-13T09:48:12","modified_gmt":"2025-02-13T08:48:12","slug":"usa-un-processo-contro-greenpeace-e-la-liberta-dopinione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/story\/117496\/usa-un-processo-contro-greenpeace-e-la-liberta-dopinione\/","title":{"rendered":"USA: un processo contro Greenpeace e la libert\u00e0 d\u2019opinione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Greenpeace USA e Greenpeace International dovranno comparire il 24 febbraio 2025 davanti a un tribunale in North Dakota, USA. Le due organizzazioni sono state citate in giudizio da Energy Transfer \u2013 un\u2019impresa con sede negli USA attiva nel settore dei combustibili fossili \u2013 per quasi 300 milioni di dollari. Una sconfitta giudiziaria metterebbe a repentaglio l\u2019esistenza stessa di Greenpeace USA e comporterebbe ripercussioni di ampia portata per il movimento ambientalista in tutto il mondo.<\/strong><\/p>\n\n<p><em>Questo testo \u00e8 stato pubblicato originariamente <\/em><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/story\/67866\/energy-transfer-slapp-lawsuit-vs-greenpeace-people-power\/\"><em>in inglese<\/em><\/a><em> sul sito web di Greenpeace International.<\/em>\u00a0\u00a0<\/p>\n\n<p>Le grandi compagnie petrolifere come Energy Transfer e gli inquinatori in tutto il mondo dispongono di una nuova arma con cui cercano di mettere a tacere tutti coloro che si impegnano per un futuro equo, verde e pacifico: <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/story\/59478\/slapp-lawsuits-corporate-bullies-vs-free-speech\/\">le cause SLAPP<\/a>. Questa strategia, il cui acronimo significa \u00abStrategic Lawsuits Against Public Participation\u00bb (SLAPP) viene sempre pi\u00f9 spesso impiegata dalle grandi aziende per ostacolare la libert\u00e0 d\u2019espressione e limitare i diritti delle persone.<\/p>\n\n<p>Greenpeace USA e Greenpeace International dovranno comparire il 24 febbraio 2025 davanti a un tribunale in North Dakota, USA. Le due organizzazioni sono state citate in giudizio da Energy Transfer \u2013 un\u2019impresa con sede negli USA attiva nel settore dei combustibili fossili \u2013 per quasi 300 milioni di dollari. Energy Transfer \u00e8 operatore dell\u2019oleodotto <a href=\"https:\/\/apnews.com\/general-news-1a00f95c83594dac931796a332540750\">Dakota Access Pipeline<\/a> (DAPL) e la causa intentata contro Greenpeace \u00e8 in relazione alle <a href=\"https:\/\/www.gfbv.de\/de\/zeitschriftfuervielfalt\/archiv\/297-im-schatten-grosser-kriege\/standing-up-at-standing-rock\/\">proteste promosse dalle popolazioni indigene nel 2016 a Standing Rock<\/a>. Con questa azione legale si cerca di riscrivere la storia del movimento animato dagli Standing Rock Sioux. Una sconfitta processuale costituirebbe una minaccia per l\u2019esistenza stessa di Greenpeace USA e comporterebbe ripercussioni di ampia portata per il movimento ambientalista in tutto il mondo.<\/p>\n\n<p>L\u2019azione giudiziale SLAPP di Energy Transfer contro Greenpeace \u00e8 un test decisivo per tattiche legali pericolose che, se avessero successo, potrebbero essere ampiamente applicate contro chi protesta pacificamente e, in realt\u00e0, contro chiunque denunci o critichi una compagnia con una grossa cifra d\u2019affari. Esaminiamo quindi brevemente gli antefatti di questa causa, la minaccia costituita da azioni giudiziali SLAPP e l\u2019importanza di questo caso per tutti noi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La vera storia di Standing Rock<\/strong><\/h2>\n\n<p>Nel 2016 il mondo \u00e8 rimasto avvinto dalla resistenza della trib\u00f9 Sioux Standing Rock contro la Dakota Access Pipeline (DAPL). Decine di migliaia di persone, di cui <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2016\/nov\/30\/standing-rock-indigenous-people-history-north-dakota-access-pipeline-protest\">gli appartenenti a oltre 300 nazioni tribali,<\/a> si sono radunate per proteggere l\u2019acqua ed esprimere solidariet\u00e0 con Standing Rock. Nel mese di ottobre 2016 <a href=\"https:\/\/www.un.org\/esa\/socdev\/unpfii\/documents\/2016\/Docs-updates\/Report-ChiefEdwardJohn-DAPL2016.pdf\">una delegazione di rappresentanti delle Nazioni Unite ha visitato Standing Rock esprimendo la propria preoccupazione<\/a> per quanto riguarda l\u2019autodeterminazione delle popolazioni indigene. L\u2019oleodotto Dakota Access Pipeline progettato nel 2014 da Energy Transfer e dai suoi partner avrebbe dovuto trasportare petrolio greggio dal giacimento di Bakken nel North Dakota verso l\u2019Illinois e da l\u00ec verso la costa del golfo degli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Fin dall\u2019inizio, i membri della trib\u00f9 Sioux di Standing Rock Sioux si sono opposti all\u2019oleodotto. Il presidente della trib\u00f9 Dave Archambault <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2016\/08\/25\/opinion\/taking-a-stand-at-standing-rock.html\">ha messo l\u2019oleodotto in una prospettiva storica<\/a>: \u00abChe si tratti di oro dalle Black Hills o di energia idroelettrica dal Missouri o di oleodotti che minacciano la nostra eredit\u00e0 ancestrale, le trib\u00f9 hanno sempre pagato il prezzo della prosperit\u00e0 dell\u2019America.\u00bb<\/p>\n\n<p>A partire da aprile 2016 <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/01\/31\/magazine\/the-youth-group-that-launched-a-movement-at-standing-rock.html\">i membri della trib\u00f9 hanno allestito degli accampamenti di preghiera<\/a> nei pressi del progettato attraversamento del corso d\u2019acqua e alcuni giovani \u201cprotettori dell\u2019acqua\u201d hanno organizzato una staffetta di 500 miglia per consegnare una lettera all\u2019US Army Corps of Engineers (competente per la valutazione e il rilascio di autorizzazioni per tutti gli attraversamenti di corsi d\u2019acqua dell\u2019oleodotto). Nel luglio 2016 <a href=\"https:\/\/earthjustice.org\/wp-content\/uploads\/315420120complaint.pdf\">Standing Rock ha intentato una causa contro l\u2019US Army Corps<\/a> per bloccare l\u2019approvazione dell\u2019oleodotto. Quando, durante l\u2019estate e l\u2019autunno 2016 la costruzione del \u00abserpente nero\u00bb avanzava sempre pi\u00f9 verso il fiume, le crescenti proteste hanno attirato l\u2019attenzione dapprima dell\u2019opinione pubblica nazionale e poi <a href=\"https:\/\/sz-magazin.sueddeutsche.de\/wild-wild-west-amerikakolumne\/im-wuergegriff-der-schwarzen-schlange-82796\">di quella mondiale<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nel novembre 2016 venne eletto Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Mentre la precedente amministrazione Obama&nbsp; aveva respinto nel dicembre 2026 la servit\u00f9 di passaggio dell\u2019oleodotto postulata da Energy Transfer, uno dei primi atti d\u2019ufficio di Trump fu <a href=\"https:\/\/www.govinfo.gov\/content\/pkg\/DCPD-201700067\/pdf\/DCPD-201700067.pdf\">l\u2019autorizzazione dell\u2019oleodotto<\/a>. Poco prima, il CEO di Energy Transfer, Kelcy Warren, aveva donato <a href=\"https:\/\/insideclimatenews.org\/news\/19042017\/fossil-fuels-oil-coal-gas-exxon-chevron-bp-donald-trump-inauguration-donations\/\">250&#8217;000 dollari per l\u2019investitura di Trump come Presidente<\/a>. Successivamente aveva messo a disposizione <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/us-news\/2020\/aug\/09\/big-oil-trump-campaign-donations-fossil-fuel-industry\">10 milioni di dollari per le iniziative di Trump volte alla sua rielezione nel 2020<\/a>. La costruzione \u00e8 stata ultimata e <a href=\"https:\/\/www.derbund.ch\/bau-von-umstrittener-oel-pipeline-in-den-usa-geht-weiter-188432647587\">l\u2019oleodotto \u00e8 stato messo in esercizio nel giugno 2017<\/a>.<\/p>\n\n<p>Nonostante l\u2019entrata in funzione dell\u2019oleodotto, la trib\u00f9 Sioux di Standing Rock non si \u00e8 arresa. La&nbsp; causa \u00e8 proseguita e nel 2020 un giudice federale ha ordinato all\u2019Army Corps di <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/local\/public-safety\/federal-judge-orders-environmental-review-of-dakota-access-pipeline\/2017\/06\/14\/6de94c98-5152-11e7-b064-828ba60fbb98_story.html\">effettuare un esame completo di impatto ambientale per quanto concerne l\u2019attraversamento della pipeline<\/a>. L\u2019ordine di chiusura dell\u2019oleodotto, tuttavia, <a href=\"https:\/\/apnews.com\/general-news-731d4e549040ae37c2884a1d0960bcf3\">non \u00e8 stato confermato<\/a>. La trib\u00f9 Sioux di Standing Rock rivendica tuttora che \u00abl\u2019Army Corps chiuda l\u2019oleodotto e conduca un\u2019analisi ambientale adeguata, che non sia preparata dall\u2019industria dei combustibili fossili\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/e86d7daf-protest-standing-rock.jpeg\" alt=\"Protesta a Standing Rock (USA) contro la Dakota Access Pipeline\" class=\"wp-image-111066\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/e86d7daf-protest-standing-rock.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/e86d7daf-protest-standing-rock-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/e86d7daf-protest-standing-rock-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/e86d7daf-protest-standing-rock-510x340.jpeg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Protesta a Standing Rock (USA) contro la Dakota Access Pipeline, 2016. <br>\u00a9 Richard Bluecloud Castaneda \/ Greenpeace<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Energy Transfer vuole vendetta, non giustizia<\/strong><\/h2>\n\n<p>Quindi, la lotta contro il DAPL \u00e8 ancora in corso. Ma le proteste del 2016 e del 2017 di Standing Rock sono state un segnale forte di resistenza all\u2019arroganza delle grandi aziende e hanno scosso lo strapotere del Big Oil Business. Dal 2016 <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/usa\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Dollars-vs-Democracy-Report-2023.pdf\">in 18 Stati americani sono state promulgate incisive leggi anti-protesta contro i combustibili fossili<\/a>. Ovunque nel mondo le strette relazioni tra industria dei combustibili fossili e rappresentanti dei governi hanno portato a disparate iniziative volte a ridurre l\u2019agibilit\u00e0 della resistenza civile e inasprire le conseguenze per la partecipazione a proteste pacifiche.&nbsp;<\/p>\n\n<p>E Energy Transfer si \u00e8 rivolta ai tribunali.<\/p>\n\n<p>La prima causa di Energy Transfer del 2017 \u00e8 un\u2019opera di scrittura creativa davvero folle. La causa, che sosteneva tra l\u2019altro che la protesta sarebbe stata organizzata da Greenpeace e non dalla trib\u00f9 dei Standing Rock Sioux o dai protettori indigeni delle acque \u00e8 stata respinta nel 2019 da un giudice federale. Energy Transfer ha per\u00f2 intentato nuovamente la causa adendo a un tribunale dello Stato del North Dakota e ribadendo le stesse argomentazioni fraudolente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>In un paio di interviste ai media del 2017 il CEO di Energy Transfer, Kelcy Warren, ha illustrato le motivazioni della prima azione legale. In un\u2019intervista, Warren ha <a href=\"https:\/\/www.valleynewslive.com\/content\/misc\/Energy-Transfer-Partners-CEO-Kelcy-Warren-says-DAPL-was-about-a-money-raise-442409553.html\">dichiarato<\/a> che \u00abfar\u00e0 di tutto\u00bb per \u00abfar crollare le donazioni\u00bb a Greenpeace, e in un\u2019altra <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/video\/2017\/08\/25\/we-were-greatly-harmed-lost-millions-of-dollars-energy-transfer-partners-ceo.html\">ha affermato<\/a>, che il suo \u00abobiettivo primario\u00bb non era il riconoscimento di un risarcimento ma piuttosto \u00abl\u2019invio di un messaggio: non potete comportarvi cos\u00ec, \u00e8 illegale e non sar\u00e0 tollerato negli Stati Uniti\u00bb.<\/p>\n\n<p>D\u2019altronde, la causa potrebbe essere parte di uno sforzo coordinato per colpire in particolare Greenpeace. Lo stesso studio legale che ha intentato l\u2019azione giudiziale di Energy Transfer aveva promosso l\u2019anno prima una causa simile contro Greenpeace per conto di Resolute Forest Products. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/press-release\/59416\/greenpeace-defeats-slapp-lawsuit-free-speech-victory\/\">Greenpeace ha vinto quella causa nel 2023<\/a>; la vertenza \u00e8 stata composta nel 2024 dopo quasi un decennio di contenzioso. Lo studio in questione \u2013 Kasowitz Benson Torres, fondato da uno degli avvocati personali di Trump \u2013 ha dichiarato a Bloomberg di essere \u00ab<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20170828202132\/https:\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2017-08-28\/how-a-corporate-assault-on-greenpeace-is-spreading\">in contatto con altre imprese<\/a>\u00bb intenzionate a fare causa a Greenpeace.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>SLAPP contro i diritti del popolo<\/strong><\/h2>\n\n<p>Come tutte le SLAPP, anche l\u2019attuale, immotivata azione legale da 300 milioni di dollari intentata da Energy Transfer contro Greenpeace costituisce un attacco a due elementi chiave di una societ\u00e0 civile libera: libert\u00e0 di parola e protesta pacifica. Una sentenza sfavorevole in questo caso potrebbe comportare gravi ripercussioni per chiunque partecipi a una protesta oppure osi criticare una potente azienda.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2500\" height=\"1669\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-111093\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px.jpg 2500w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-2048x1367.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-2046x1366.jpg 2046w, https:\/\/www.greenpeace.ch\/static\/planet4-switzerland-stateless\/2024\/08\/fbe9d7a1-gp0stw1gw_pressmedia-2500px-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Greenpeace USA ha organizzato nel 2023 ad Oakland una manifestazione contro le imprese che cercano di mettere a tacere mediante azioni legali chi osa criticarle. <br>\u00a9 Marlena Sloss \/ Greenpeace<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Il rapporto \u00abSLAPPed but not silenced: Defending human rights in the face of legal risks\u00bb (difesa dei diritti umani di fronte ai rischi legali), pubblicato nel 2021 dal Business &amp; Human Rights Resource Center, <a href=\"https:\/\/www.business-humanrights.org\/en\/from-us\/briefings\/slapped-but-not-silenced-defending-human-rights-in-the-face-of-legal-risks\/\">documenta 355 vertenze legali in tutto il mondo che dal 2015 presentano caratteristiche di SLAPP<\/a>. Questi processi vessatori sono stati intentati da attori economici contro organizzazioni, singole persone o gruppi che si impegnano per la difesa dei diritti umani o dell\u2019ambiente.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019azione legale intentata da Energy Transfer \u00e8 un miserabile tentativo di mettere a tacere Greenpeace, di distrarre l\u2019organizzazione ambientalista dalle sue campagne e di logorarne le forze con procedimenti giudiziari lunghi e costosi. Nonostante queste cause abusive Greenpeace non rinuncia alla lotta per la giustizia ambientale, climatica e sociale. <a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/planete\/article\/2024\/07\/23\/greenpeace-usa-menacee-de-disparaitre-a-cause-d-une-procedure-baillon-sept-ans-apres-la-mobilisation-contre-l-oleoduc-du-dakota_6256018_3244.html\">Greenpeace International, la societ\u00e0 madre di Greenpeace con sede nei Paesi Bassi ha deciso di non lasciarsi intimidire<\/a>: se Energy Transfer non dovesse ritirare le denunce contro Greenpeace International, Greenpeace International si avvaler\u00e0 della Direttiva SLAPP dell\u2019UE recentemente entrata in vigore. Sarebbe cos\u00ec la prima ONG a ricorrere a questo nuovo strumento giuridico per la protezione della libert\u00e0 d\u2019opinione.&nbsp;<\/p>\n\n<p class=\"is-style-accent-1\"><strong>Greenpeace \u00e8 parte dell\u2019Alleanza svizzera contro le cause SLAPP<\/strong><br><br>L\u2019Alleanza svizzera contro le cause SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation) fondata nell\u2019estate del 2023 si batte contro le cause giudiziali strategiche che comportano una limitazione della libert\u00e0 di espressione. Come evidenzia un\u2019<a href=\"https:\/\/bmf.ch\/upload\/Kampagnen\/SLAPP\/220505_SLAPP_Faktenblatt_deutsch.pdf\">inchiesta HEKS del 2022<\/a>, le ONG svizzere sono sempre pi\u00f9 spesso confrontate con minacce di azione legale e cause effettive quando indagano su violazioni dei diritti umani, corruzione o inquinamento dell\u2019ambiente. L\u2019Alleanza svizzera contro le cause SLAPP, una coalizione di numerose organizzazioni (tra cui anche Greenpeace Svizzera) e associazioni della societ\u00e0 civile e del giornalismo si oppone a questa tendenza in aumento e intende sostenere chi rimane coinvolto in siffatti procedimenti giudiziari. Altre informazioni: <a href=\"https:\/\/www.allianz-gegen-slapp.ch\/\">https:\/\/www.allianz-gegen-slapp.ch\/<\/a>\u00a0<br><a href=\"https:\/\/www.alliance-contre-slapp.ch\/\">https:\/\/www.alliance-contre-slapp.ch\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace USA e Greenpeace International dovranno comparire il 24 febbraio 2025 davanti a un tribunale in North Dakota, USA. 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