{"id":126013,"date":"2025-09-30T10:16:31","date_gmt":"2025-09-30T08:16:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/?p=126013"},"modified":"2025-09-30T10:16:37","modified_gmt":"2025-09-30T08:16:37","slug":"il-trattato-delle-nazioni-unite-sugli-oceani-efinalmente-ratificato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/story-it\/126013\/il-trattato-delle-nazioni-unite-sugli-oceani-efinalmente-ratificato\/","title":{"rendered":"Il Trattato delle Nazioni Unite sugli oceani \u00e8finalmente ratificato"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Con la ratifica di Sri Lanka, St. Vincent e Grenadine, Sierra Leone e Marocco, il Trattato delle Nazioni Unite per la protezione dell\u2019alto mare ha raggiunto le 60 ratifiche necessarie per l\u2019entrata in vigore. Questo significa che il trattato diventer\u00e0 esecutivo entro i prossimi 120 giorni. Si tratta di un risultato storico. Ora i governi sono chiamati a passare a una celere attuazione. L\u2019obiettivo principale \u00e8 la protezione di almeno il 30 per cento degli oceani entro il 2030.<\/strong><\/p>\n\n<p>Il Trattato internazionale per la protezione dell\u2019alto mare ha finalmente raggiunto le\u00a0<a href=\"https:\/\/treaties.un.org\/Pages\/ViewDetails.aspx?src=TREATY&amp;mtdsg_no=XXI-10&amp;chapter=21&amp;clang=_en\">60 ratifiche<\/a>\u00a0necessarie per l\u2019entrata in vigore. La notizia \u00e8 stata comunicata dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio Guterres sul\u00a0<a href=\"https:\/\/press.un.org\/en\/2025\/sgsm22809.doc.htm\">sito web dell\u2019ONU<\/a>. Le ratifiche necessarie sono giunte da Sri Lanka, dall\u2019arcipelago di St. Vincent e Grenadine, da Sierra Leone e dal Marocco.<\/p>\n\n<p>Iris Menn, biologa marina e Direttrice di Greenpeace Svizzera, ha cos\u00ec commentato quest\u2019evento storico:<\/p>\n\n<p>\u00a0\u00abOccorre porre fine allo sfruttamento predace e alla distruzione. Il Trattato delle Nazioni Unite per la protezione dell\u2019alto mare \u00e8 una pietra miliare nella protezione del nostro Pianeta blu. \u00c8 la chiave per l\u2019istituzione di aree protette per la conservazione della biodiversit\u00e0. Protegge il clima globale e contribuisce a garantire la sicurezza alimentare di miliardi di persone che dipendono dalle risorse del mare.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n<p><br>Tuttavia, c\u2019\u00e8 ancora molto da fare per raggiungere l\u2019obiettivo di proteggere entro il 2030 almeno il 30 per cento degli oceani (30\u00d730):<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Attualmente solo lo\u00a0<a href=\"https:\/\/mpatlas.org\/countries\/HS\/\">0,9 per cento dell\u2019alto mare<\/a>\u00a0\u00e8 integralmente o in ampia misura protetto. L\u2019alto mare comprende tutte le aree marine al di fuori della zona di 200 miglia nautiche (370 km). Le risorse in alto mare sono \u00abpatrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0\u00bb. Non appartengono quindi a nessuno Stato singolo.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Per raggiungere l\u2019obiettivo 30\u00d730 i governi devono proteggere per i prossimi 5 anni ogni anno almeno 12 milioni di km\u00b2 \u2013 una superficie pi\u00f9 grande del Canada. Lo evidenziano i calcoli di Greenpeace International basati su dati dell\u2019ente americano Marine Conservation Institute.<\/li>\n\n\n\n<li>Un\u2019attenzione particolare va dedicata alle organizzazioni regionali di gestione della pesca che da <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/press-release\/67569\/greenpeace-report-shocking-failures-global-fisheries-management\/\">decenni consentono lo sovrasfruttamento degli oceani<\/a>.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre si tratta di coinvolgere le popolazioni indigene e le comunit\u00e0 locali.<br><\/li>\n<\/ul>\n\n<p>L\u2019attuazione del trattato \u00e8 impegnativa ma fattibile. Non esistono alternative.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ora la Svizzera deve fare la sua parte<\/h2>\n\n<p>Il Trattato delle Nazioni Unite per la protezione dell\u2019alto mare (ingl. Ocean Treaty o Biodiversity Beyond National Jurisdiction, BBNJ)\u00a0entra in vigore dopo un termine di 120 giorni dalla <a href=\"https:\/\/highseasalliance.org\/2025\/09\/19\/historic-milestone-for-global-ocean-protection-60th-ratification-triggers-entry-into-force-of-high-seas-treaty\/\">ratifica da parte di\u00a060 Stati<\/a>. Il trattato dischiude la via alla prima Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani, la cosiddetta COP. COP significa Conference of the Parties, ovvero Conferenza delle parti. La prima COP sugli oceani \u00e8 prevista per la seconda met\u00e0 del 2026.\u00a0<\/p>\n\n<p>Il Consiglio federale ha firmato il trattato nel gennaio 2025, ma la ratifica dev\u2019essere decisa dal Parlamento. Stando all\u2019Ufficio federale dell\u2019ambiente, ci\u00f2 tuttavia non avverr\u00e0 prima della fine del 2026\/inizio 2027.<\/p>\n\n<p>Senza ratifica la Svizzera non avr\u00e0 posto al tavolo delle trattative.\u00a0Nel marzo del 2024\u00a0abbiamo esortato il Consigliere federale competente Albert R\u00f6sti a intensificare gli sforzi per la protezione dei mari. Ci\u00f2 vale oggi pi\u00f9 che mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la ratifica di Sri Lanka, St. Vincent e Grenadine, Sierra Leone e Marocco, il Trattato delle Nazioni Unite per la protezione dell\u2019alto mare ha raggiunto le 60 ratifiche necessarie&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":125643,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_planet4_optimize_post_is_variant":false,"_planet4_optimize_experiment_name":"","_planet4_optimize_variant_name":"","ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[182],"tags":[],"p4-page-type":[249],"gpch-article-type":[],"class_list":["post-126013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato","p4-page-type-story-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":126014,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126013\/revisions\/126014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126013"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=126013"},{"taxonomy":"gpch-article-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/gpch-article-type?post=126013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}